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Perché il 70% dei progetti di digitalizzazione fallisce (e come evitarlo)

  • Immagine del redattore: Roberto Benanti
    Roberto Benanti
  • 3 apr
  • Tempo di lettura: 3 min
Team aziendale che affronta un progetto di trasformazione digitale

Il 70% dei progetti di trasformazione digitale non raggiunge i risultati attesi. È un dato che circola da anni, citato da McKinsey, da Gartner, da una serie di ricerche diverse. Eppure le aziende continuano a lanciarsi in progetti di digitalizzazione con le stesse aspettative ottimistiche e, spesso, gli stessi errori.

Lavorando con Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane da anni, abbiamo visto da vicino sia i progetti che funzionano sia quelli che si arenano. La differenza, quasi sempre, non sta nella tecnologia scelta. Sta in tre errori molto più banali, che si ripetono con una costanza impressionante.

Errore 1: si compra la soluzione prima di capire il problema

Il pattern è sempre lo stesso: la direzione partecipa a una demo, il software sembra risolvere tutto, si firma il contratto. Poi comincia l'implementazione e si scopre che il prodotto copre l'80% dei casi ma non i 20% più critici per quell'azienda specifica. Oppure che il problema reale era organizzativo, non tecnologico, e nessun software lo risolve da solo.

La fase più importante di qualsiasi progetto di digitalizzazione non è la scelta dello strumento. È la mappatura precisa del problema: dove si perde tempo oggi, dove si perdono informazioni, qual è il costo reale della situazione attuale. Solo da quella mappatura emerge quale soluzione ha senso, e con quali priorità procedere.

Un'azienda manifatturiera che seguiamo aveva acquistato un nuovo ERP per "risolvere i problemi di produzione". Dopo 18 mesi, l'ERP era operativo ma i problemi di produzione erano rimasti. L'analisi ha rivelato che il problema era nella pianificazione della capacità produttiva, un processo che l'ERP supportava ma che non era mai stato configurato correttamente perché nessuno aveva mappato il processo reale prima dell'implementazione.

Errore 2: si sottovaluta il cambiamento organizzativo

Ogni nuovo strumento digitale richiede che le persone cambino il modo in cui lavorano. Questo è ovvio in teoria. In pratica, nelle PMI italiane che abbiamo visto, il tema del change management viene quasi sempre trattato come un dettaglio: qualche ora di formazione, un manuale utente, e si va.

Il risultato tipico: il nuovo sistema viene adottato formalmente ma le persone continuano a lavorare come prima, spesso in parallelo sui due sistemi. Dopo qualche mese il vecchio sistema "temporaneo" è ancora lì, il nuovo è usato solo parzialmente, e i dati sono distribuiti su entrambi.

I progetti di digitalizzazione che funzionano trattano il cambiamento organizzativo con la stessa serietà con cui trattano la tecnologia. Coinvolgono il team fin dall'inizio, spiegano il perché del cambiamento prima del come, e definiscono un piano di adozione con tappe verificabili.

Errore 3: si cerca di fare tutto insieme

"Vogliamo digitalizzare le operations, il CRM, la gestione documentale e la comunicazione interna. Tutto entro fine anno." Ogni volta che sentiamo questa frase, sappiamo che il progetto è già a rischio.

Le trasformazioni digitali di successo nelle PMI che abbiamo accompagnato hanno quasi sempre una caratteristica comune: partono da un problema preciso, lo risolvono bene, misurano i risultati, e solo allora si espandono all'area successiva. L'ambizione non è un difetto, ma la sequenza conta.

Un progetto che porta un risultato misurabile in 60 giorni crea il momentum organizzativo per il passo successivo. Un progetto che dura 18 mesi senza risultati intermedi tangibili perde il supporto interno lungo la strada e si arena.

Cosa distingue i progetti che funzionano

Guardando indietro ai progetti di digitalizzazione che hanno prodotto risultati concreti, troviamo sempre tre elementi in comune: un problema ben definito prima della scelta della soluzione, un piano di adozione che include le persone e non solo la tecnologia, e un approccio incrementale con risultati misurabili a tappe.

Non è una formula magica. Ma è un antidoto efficace ai tre errori che abbiamo descritto. E si applica indipendentemente dal settore, dalla dimensione dell'azienda, o dallo strumento scelto.

Stai valutando un progetto di digitalizzazione?

In SBK Solutions affianchiamo le PMI nella fase più critica: quella che precede la scelta dello strumento. Aiutiamo a mappare il problema reale, a definire le priorità, e a costruire un piano di adozione che funzioni per le persone oltre che per i processi.

Oppure leggi tutti gli articoli nella categoria Trasformazione Digitale.

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